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Storia

Dai sensei Takeda Sokaku (1860-1943) [Minamoto no Masayoshi]


Il Daitou-ryu Aikijujutsu.

Il Daito-ryu Aikijujutsu è un sistema completo di tecniche da combattimento sviluppatosi nel Giappone feudale e giunto sino ai giorni nostri immutato. Comprende tecniche con armi e senza armi, tra queste ultime vi é il jujutsu, l'aiki no jutsu e l'Aikijujutsu, caratteristiche esclusive, queste ultime in origine, del Daitou-ryu Aikijujutsu. La particella Aiki, in fatti sta a significare Ai=armonia e Ki=energia. Nello sviluppo di queste tecniche si cerca l'armonia delle due energie che si scontrano per usarle a favore del praticante di Daitou-ryu Aikijujutsu nel risolvere il combattimento.
Nella pratica non vi sono implicazioni di ordine morale come nell'accezione odierna, e le regole seguite sono quelle, molto diverse oggi, del Bushido tradizionale.
La respirazione e lo sviluppo dell'energia interna vengono studiati come strumenti imprescindibili e la ricerca interiore è mirata a produrre un temibile cuore saldo nell'animo sereno.


Storia del Daitou-ryu Aikijujutsu.


Il Daitou-ryu Aikijujutsu affonda le sue origini nelle nebbie della storia del Giappone stesso: esistono infatti evidenze documentali che comprovano l'origine del Clan Takeda quale discendenza dal terzo figlio della quinta generazione della Dinastia Minamoto dell'imperatore del Giappone, Seiwa; proprio Yoshikyio Minamoto, trasferitosi nella provincia di Kai (vicino all'attuale Tokio) fondò un Clan, il Kai genji Takeda, appunto.

Tra le arti militari che il nuovo Clan già insegnava vi erano l'arco, l'equitazione, la lancia, l'alabarda, la spada, la strategia militare (impianti idrici, scavi e fortificazioni) e ovviamente anche il Tai jutsu (combattimento corpo a corpo derivato dall'antichissima lotta indigena, la Tegoi).
Fu allora che vennero codificate le prime tecniche di Aikijujutsu con particolare attenzione per l'uso dell'energia e dell'armonia.
Era il periodo Heian, e per tutto il successivo periodo Kamakura, Muromachi e Momoyama il Clan Takeda scrisse epiche pagine della storia del Giappone feudale, nelle quali il nome Takeda è sempre stato legato a fatti d'arme di rilievo storico:


14 novembre 1087: Il fondatore del Clan, Yoshimitsu Minamoto, vince la battaglia per il castello di Kanazawa; (Era Heian).
1561: Il Generale Takeda Shingen, vince la guerra contro Kenshin Uesugi, Daymio di Echigo; (Era Muromachi, lo Shogun è della dinastia Hashikaga)
inverno 1572: Sempre il mai sconfitto Generale Takeda Shingen, leale allo Shogun Ashikaga, batte il futuro usurpatore Ieyasu Tokugawa (che poi fonderà una sua dinastia di Shogunato) in varie campagne militari.
Tokugawa, dopo essere stato sconfitto sul campo di battaglia lo fa assassinare vicino Kyoto; (con l'assassinio di Takeda Shingen finisce per gli storici l'era Muromachi dominata dalla dinastia Hashikaga ed inizia l'era Momoyama - molto bello il film del regista Akira Kurosawa "Kagemusha, L'ombra del Guerriero" che descrive gli ultimi anni di quest'era tracciando con molta accuratezza la biografia di Takeda Shingen e delle sue Campagne militari).
fine anno del 1572: Le ultime volontà di Takeda Shingen, ormai conscio del destino della Dinastia Ashikaga, sono che uno dei figli, Takeda Kunitsugu, si trasferisca presso il Daymio della provincia di Aizu, Moriuji Ashina, a lui ancora fedele, il quale accoglie Kunitsugu regalandogli delle terre ed un castello.
Sarà Takeda Kunitsugu, impareggiabile maestro di arti marziali della scuola Takeda a continuare il nome del Clan e l'arte marziale della famiglia (allora nota con il nome di oshikiuchi) nei secoli a venire. (Era Momoyama)
21 maggio 1575: Il Clan Takeda, ancora leale alla dinastia Ashikaga (ormai al tramonto), schiera la sua formidabile Cavalleria pesante forte di 15.000 uomini al comando di Katsuyori Takeda, altro figlio di Takeda Shingen: é l'ultimo orgoglioso gesto di un valoroso guerriero che combatte ancora secondo le antiche leggi del Budo di un'era che muore; viene sconfitto slealmente con l'uso delle armi da fuoco (allora vietate dal Budo) dagli eserciti alleati di Oda Nobunaga e Ieyasu Tokugawa nella battaglia di Nagashino no Kassen. (Era Momoyama)
1582: Cade l'ultimo baluardo dei Takeda del ramo Kai: la provincia di Kai viene in fatti invasa dai due eserciti combinati di Oda Nobunaga e di Ieyasu Tokugawa forti di quasi dieci volte il numero dei Samurai Takeda. Muoiono così gli ultimi Samurai Takeda del ramo principale tra cui Katsuyori Takeda stesso, che compie seppuku con tutta la famiglia e i pochi sopravvissuti.
Prima di morire invia al fratello il messaggio nel quale gli dice "E' finita un'era, inizia un'era... sii tu quell'era". (Era Momoyama)
1572-1664: Gli insegnamenti del "nuovo" ramo del Clan Takeda nel feudo di Aizu rimangono segreti e solo i membri superiori dello stesso Clan Aizu vi possono a partecipare. Il Clan Aizu poi parteciperà a tutte le principali battaglie del Giappone feudale da Sekigahara in poi.
1664: E' registrato il dojo principale Nishinkan (ancora oggi é un onore per gli istruttori di Daitou-ryu Aikijujutsu essere autorizzati dall'Honbu Dojo di Abashiri in Giappone a chiamare così i loro dojo) nel territorio di Mutsu, senza specificarne il luogo preciso - esistevano ancora molti nemici. (Era Momoyama).
1674: Si espande l'influenza del Nishinkan nel Territorio di Aizu, e fioriscono intorno molte scuole marziali che insegnano ai Samurai del Clan Aizu: si contano 5 stili di scherma, 2 di jujutsu (la famosa Mizu no shinto-ryu e Shinmyo-ryu) proprie del Clan Aizu e una miriade di scuole private: 22 di scherma, 16 di jujutsu, 16 di armi da fuoco, 14 di estrazione della spada, 7 di tiro con l'arco, 4 di lancia e 1 di alabarda, falcetto con catena, bastone, lotta con l'armatura senza armi.
Tra queste, per 2 scuole vigeva il divieto di fornire dimostrazioni pubbliche e di avvicinarvisi: erano le due scuole segrete del Clan Aizu: l'Aikijujutsu del Clan Takeda (noto con il nome di oshikiuchi e poi di aiki-in-yo-ho) ed il Kenjutsu del Clan Aizu-Misoguchi-ha-itto-ryu, più tardi incorporato nel Clan Takeda. (Era Momoyama).


Il Daitou-ryu Aikijujutsu oggi.


Attraverso le successive ere Edo e soprattutto Meiji e Taisho, il Clan si richiude in un riserbo secolare, che dura ininterrotto e inviolato sino al 1987 ormai in piena era Seiwa (ironia della storia, proprio il nome della Dinastia da cui deriva il Clan Takeda), quando l'ultimo discendente del Clan, Tokimune Takeda ormai vecchio e senza figli, decide di aprire le porte del suo Dojo in Abashiri (Hokkaido) a pochi estranei e cataloga per iscritto le oltre 3,000 tecniche di cui è composta quest'arte.
Tokimune Takeda muore nel 1992, senza figli e l'erede designato, Sano Matsuo Soshi, continua la sua opera di apertura al mondo intero, non solo occidentale, attraverso la Daitou-ryu Aikijujutsu Seishinkai International Association, sempre presso l'Honbu Dojo di Abashiri, dove avevano per tanti anni insegnato e vissuto nel segno del più puro Bushido i membri del Clan Takeda.
Di Sokaku Takeda (padre di Tokimune ed anch'egli Soke della scuola) si é scritto moltissimo nel bene e nel male, ed il regista Akira Kurosawa si ispirò liberamente alla sua figura quando trasse la trama del suo film "I sette Samurai". E' documentato infatti il carattere irascibile di Sokaku Takeda che uccise moltissimi avversari in duello, e che, nonostante i divieti, continuò a portare le due spade - daisho - per tutta la vita.
Di Sokaku Takeda si può effettivamente dire che fosse stato l'ultimo VERO "samurai" del Giappone. Purtroppo (?) il riserbo in cui si chiuse il Clan non favorì la diffusione di questa antichissima e nobile Arte Marziale, ancor oggi, infatti, si contano su di una mano gli occidentali che hanno il grado di maestro.
La chiusura del Clan alla civiltà ha però avuto almeno un aspetto molto positivo: infatti oggi le tecniche e la ricerca spirituale sono tramandate rigorosamente immutate.
Negli insegnamenti del Daitou-ryu Aikijujutsu non esistono implicazioni morali che vogliono far coesistere aspetti non previsti in origine nel Bushido. Nelle AM più recenti il significato di Bushido ha un'accezione diversa, mentre rimane intatta la semplicità di intenti che anima la ricerca interiore del Daito-ryu Aikijujutsu: creare guerrieri leali ai valori del bushido, pronti a morire per questi princìpi, senza rimpianti.
Molte Arti Marziali derivano in misura più o meno stretta dal Daitou-ryu Aikijujutsu, ognuna ha una sua filosofia e un suo percorso tutti interessanti e importanti in pari misura.
Il M° M. Ueshiba fondatore dell'AikiDo studiò il Daito-ryu Aikijujutsu dal 5 marzo 1915 sino al 7 aprile 1935 (20 anni) come documentato nell'eimeiroku (registro degli allievi della scuola) e come citato da tutti i biografi. In fatti divenne così esperto nelle tecniche dell'Aikinage, chericevette il raro mokuroku di insegnamento dalla Scuola. Fondò poi la sua Scuola di Aikijujutsu, l'AikiDo. Oggi, per i praticanti di quest'arte, rimane un grande e rispettato maestro di Daitou-ryu Aikijujutsu.

Il Judo del Prof. J.Kano fu molto influenzato dalle tecniche del Daitou-ryu Aikijujutsu che furono introdotte da Shiro Saigo, direttore tecnico del Judo Kodokan e precedentemente successore designato e figlio del Soke del Clan Takeda. Saigo era campione imbattibile (sua era la tecnica Ama arashi - tempesta nella montagna) che lo rese celebre.
Derivano inoltre dal Daitou-ryu Aikijujutsu l'Hapkido coreano, l'Hakko-ryu, e quindi lo shorinji Kempo, e anche in parte lo Yoseikan Budo.
Inoltre la morte dell'ultimo Soke, Tokimune Takeda, ha lasciato molti pretendenti che hanno aperto loro ryu personali, ma nessuno riconosciuto dalla Daitou-ryu Aikijujutsu Seishinkai International Association dell'Honbu Dojo di Abashiri.

Il Soke indossava un Gi nero tradizionale con la hakama anch'essa nera, (senza né pantaloni né sotto-indumenti) con il mon sulle braccia, dietro la spalla e sul petto. Coloro che ricevono il Hiden Mokuroku (l'equivalente livello della cinture nera si raggiunge un po' prima) indossano un tradizionale Gi bianco con la hakama nera o blu. Il nodo viene fatto un poco sulla destra del centro, poiché nella nostra scuola si pratica anche il kenjutsu, e a sinistra si porta la katana. Sulla schiena portiamo, cucito a mano da soli, il mon del Clan Takeda.
Il discorso dei gradi é complesso. La famiglia Takeda ha sempre rilasciato solo i Mokuroku (attestati di conoscenza) che sono 6 + uno segreto.
Questi sono:


Hiden (118 tecniche);
Hiden Aiki Okugi (dove si studia l'Aiki-no-jutsu, 53 tecniche);
Hiden Ogi (36 tecniche);
Hiogi No Koto (84 tecniche);
Kaishaku Soden (477 tecniche);
Kaiden o Menkio Kaiden (88 tecniche);
Daito Ryu Nito Hiden (all'autore non è dato conoscere il numero di tecniche ivi comprese).
Vi è poi un livello segreto per il quale l'autore non è in grado di fornire informazioni né sui nomi né sul numero di tecniche.
Per noi occidentali questi Mokuroku possono essere equiparati ai gradi Dan; anche se il raggiungimento del primo Mokuroku avviene molto dopo il raggiungimento di un grado di Shodan.
Inoltre i gradi, ove concessi, non superano mai il 4°, avendo Tokimune stesso conferito il 5° solo a quattro suoi allievi, tra cui, Matsuo Sano Soshi negli ultimi anni di vita, quando il sistema dei Dan si era ormai diffuso in tutto il mondo.

Gli esami superiori possono essere tenuti solo da una commissione dell'associazione e tutti i membri provengono dall'Honbu Dojo di Abashiri, in Giappone. Gli allievi inferiori indossano un gi della foggia del judogi con una cintura bianca.

Ad un certo punto lungo il cammino si viene invitati a far parte della Seishinkai, e si può cucire sul dorso del gi il tanto agognato mon del Clan Takeda.





Il programma.


Il programma d'insegnamento é molto vasto poiché esso deriva da un completo sistema di combattimento creato appositamente per i samurai del Clan Aizu che lo praticavano quotidianamente e per tutta la vita.
Oggi gli studenti ovviamente lo affrontano gradualmente:
- Jujutsu: tecniche di lotta corpo a corpo.
- Aiki no jutsu: tecniche di lotta corpo a corpo.
- Gotenjutsu: tecniche di difesa usate all'interno dei palazzi (oshiki uchi).
- Kumiuchi: tecniche di lotta con indosso l'armatura.
- Kenjutsu: tecniche di spada stile Ono ha Itto-ryu.
- Sojutsu: tecniche di lancia stile Hozoin-ryu.
- Wakizashijutsu: tecniche di spada corta (kodachi).
- Tantojutsu: tecniche di coltello.
- Tessenjutsu: tecniche del ventaglio da guerra.
- Shurikenjutsu: tecniche di lancio di piccoli coltelli.
- Bojutsu: tecniche di bastone.
- Toraejutsu: tecniche per legare un prigioniero.
- Juttejutsu: tecniche in uso nella polizia medioevale giapponese.

Il Daito-ryu Aikijujutsu é considerata un'arte marziale completa: accanto alle tecniche di lotta a corpo a corpo con atemi waza (calci, pugni, gomitate, ecc.), nage waza (proiezioni), shime waza (strangolamenti), kansetsu waza (leve articolari), kyushu waza (pressioni sui punti vitali del corpo umano) e aiki no jutsu (proiezioni con uso combinato dell'energia propria e dell'aggressore), tutte le armi anticamente usate dai samurai (spada, lancia, wakizashi, ecc.) hanno un posto nell'insegnamento del Daito-ryu Aikijujutsu.

1) Il Tai Jutsu (Daitou-ryu Aikijujutsu). Le numerose tecniche del Daitou-ryu Aikijujutsu (più di 3.000 tecniche, qualcuno asserisce 7.000!) sono catalogate e divise in varie serie, ogni serie é poi suddivisa per ordine di difficoltà crescente. E ancora è ordinata nel modo di eseguire le tecniche siano esse: idori (entrambi i praticanti lavorano in ginocchio), hanza handachi (tori é in ginocchio, uke in piedi), tachiai (sia uke che tori lavorano in piedi), ushiro dori (uke attacca dalle spalle, tori si difende).

1. SHODEN, l'insegnamento di base che comprende il Hiden Mokuroku: il catalogo delle tecniche segrete (le 118 tecniche di base).
1.1. Jujutsu:
1.1.1. Ikkajo: questa serie é composta da 30 tecniche così suddivise: 10 in idori, 5 in hanza handachi, 10 in tachiai e 5 in ushiro dori.
1.1.2. Nikajo : come la prima serie, 30 tecniche. 1.1.3. Sankajo : come la prima serie, 30 tecniche.
1.1.4. Yonkajo: questa serie è composta da 15 tecniche eseguite in tachiai.
1.1.5. Gokajo: questa serie è composta da 13 tecniche, ma é strutturata in modo particolare, in essa vi sono 6 tecniche di jujutsu eseguite in tachiai, più:
1.1.5.1. Tasudori: tecniche contro due o più persone che attaccano in contemporanea.
1.1.5.2. Emonodori: tecniche eseguite avendo ambo le mani occupate, di conseguenza si applicano le tecniche difensive senza far prese su uke.
1.1.5.3. Tankendori: tecniche di difesa da attacchi di coltello.
1.1.5.4. Bodori: tecniche di difesa da attacchi di bastone.
1.1.5.5. Juttedori: tecniche di difesa e d'attacco con il jutte (un manganello speciale molto in uso dalla polizia giapponese nel medio evo nipponico).
1.1.5.6. Tachidori: tecniche di difesa da attacchi di spada (katana).
1.1.5.7. Kasadori: tecniche di difesa da un qualunque attacco con una mano sola, l'altra é impegnata a reggere un ombrello (kasa).

1.2. Aiki no Jutsu:
1.2.1. Aiki no jutsu, chiamato anche aiki nage, é una serie composta da 60 splendide tecniche che hanno una caratteristica precisa: ci si difende solo applicando delle proiezioni. L'applicazione di queste proiezioni avviene sfruttando la forza di spinta dell'avversario. A mero titolo esplicativo, se l'avversario (uke) vi spinge al petto, voi (tori) prima contrastate questa forza, poi con un movimento rotatorio oppure lineare vi "unite" ad proiettandolo, in pratica avete usato la somma delle due forze per proiettarlo. 2. GOSHIN'YO NO TE, difesa personale femminile. 3. CHUDEN, l'insegnamento intermedio. 4. OKUDEN, l'insegnamento segreto. 5. SODEN, l'insegnamento finale. E.2) Il Kenjutsu (Ono ha Itto ryu). L'Ono ha Itto-ryu é una scuola tradizionale di kenjutsu, una branca della scuola Itto-ryu creata intorno al 1580 da Ono Tadaaki (1565-1628). Ono fu discepolo di Ito Ittosai, creatore dell'Itto-ryu. L'Ono ha Itto-ryu fu, fino alla restaurazione Meiji (1868), la scuola di kenjutsu degli Shogun. Il clan Aizu, successivamente al servizio degli Shogun Tokugawa, forniva loro capitani e samurai di grado superiore; l'Ono ha Itto-ryu era, di conseguenza, lo stile studiato da questo clan. Sokaku Takeda (1860-1943) apprese questo stile nel dojo Yokikan, in Aizu, da Toma Shibuya. Sokaku era soprannominato il "Tengu di Aizu" per la sua invincibilità nella scherma (nel Giappone medioevale il Tengu era un semi-dio che rappresentava il massimo dell'abilità in una particolare arte, sia nelle arti marziale che nelle altre arti come la pittura, la scrittura, la ceramica, ecc.). Naturalmente Sokaku trasmise le sue conoscenze al figlio Tokimune Takeda (1915-1992), che, a sua volta, le insegnò ai suoi più fidati discepoli. Oggi, all'honbu dojo di Abashiri, l'Ono ha Itto-ryu viene insegnato da Arisawa Sensei. In Italia, l'Ono ha Itto-ryu, é insegnato da Antonino Certa Sensei. L'Ono ha Itto-ryu é praticato essenzialmente, come vuole la tradizione giapponese, nella forma dei kumi-tachi, cioè in forme preordinate di combattimento con la spada. Per l'allenamento, vengono principalmente utilizzati dei robusti bokuto (imitazione di legno della katana); l'uchidachi (colui che guida il kata) indossa per proteggersi dei guantoni chiamati Oni gote. Presentiamo qui di seguito una parte del programma di questa scuola di kenjutsu: 1. Odachi: questa serie é composta da 60 kata. Appartengono alla serie katana contro katana. 2. Kodachi: questa serie é composta da 5 kata. Appartengono alla serie katana contro kodachi. 3. Aikodachi: questa serie é composta da 6 kata. Appartengono alla serie kodachi contro kodachi. 4. Kojo Gokui Goten: questa serie é composta da 5 kata. Appartengono alla serie katana contro katana. 5. Battojutsu: questa serie é composta da 5 kata. Appartengono alla serie katana contro katana. Si praticano con lo iaito (imitazione delle katana).


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